Venezia, Film Festival 75: stile, creatività e storie di vita vera sul red carpet

festival del cinema di Venezia, backstage influencer

Sempre pronto a stupirci con film, ospiti e red carpet, il festival del cinema di Venezia, non è solo la kermesse più attesa di fine estate ma anche un significativo appuntamento culturale che coinvolge assieme a divi inarrivabili personalità emergenti di cui presto o tardi si sentirà parlare, scopriamone alcune

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Il Festival del Cinema di Venezia è uno di quei parterre glamour a cui chi, come me, opera nella moda e nei media, auspica di approdare almeno una volta nella vita. Quasi per magia e del tutto inaspettatamente, io, che di solito me ne occupo a distanza, stilando le pagelle delle star meglio o peggio vestite sul red carpet, quest’anno ne sono stata protagonista, invitata come ospite alla prima internazionale del film Suspiria di Guadagnini, prima pellicola italiana in concorso ad essere proiettata. In questa occasione, che con esuberanza e naturalezza ho riportato sui social, tra star del calibro di Tilda Swinton, Cate Blanchett e Dakota Johnson, ho conosciuto una ragazza il cui carisma e la cui gentilezza hanno anestetizzato la mia ansia da tappeto rosso e ve ne voglio raccontare la storia….

Attraverso il tunnel dei fotografi, sdrammatizzo la tensione con un videoselfie insieme alla mia amica e collega, altre persone che hanno appena sfilato dopo di me mi passano accanto. Un’occhiata divertita ruba il mio sguardo mentre ho ancora il telefono in mano. Abito lungo, sorriso rassicurante. “Avrei voluto farlo anche io ma non ne ho avuto il coraggio”, mi dice. Capisco che è la prima volta sul red carpet per entrambe. Camminiamo fianco a fianco verso l’entrata della sala di proiezione e cominciamo a chiaccherare….

D: …piacere Sara, come ti chiami?

Pacere, mi chiamo Alessia Siena. Sono un’imprenditrice milanese emergente, diplomata in Perito Aziendale corrispondente in Lingue Estere, con una fortissima passione sia per la moda, da cui la mia presenza qui, che per i viaggi, fin da quando ero bambina. Sono sposata, amo passare il tempo con la mia famiglia, adoro leggere e scoprire sempre nuovi ristoranti e nuovi cibi. Il food è un’altra mia grande passione.

Le maschere tardano ad aprire gli ingressi per accedere al cinema e tra la folla di ospiti noi continuiamo a parlare. Mi racconta di aver iniziato a lavorare nella moda come designer di costumi da bagno, per poi modificare il suo ruolo in itinere…

Alessia Siena designer influencer 1

D: Come e quando è cambiato il tuo ruolo nel panorama della moda: da designer a influencer come è avvenuto il cambiamento e come sono arrivate le prime collaborazioni?

Le prime collaborazioni sono nate spontaneamente, ho sempre amato la moda e ho sempre influenzato inconsciamente chi mi seguiva, anche per la mia linea di bikini ma non solo. Di questo se ne è accorto qualcuno che ha voluto iniziare ad investire su di me e da qui sono nate le prime collaborazioni. Il fatto che per il momento io abbia sospeso la mia produzione di bikini dipende da altri sfortunati eventi che sono accaduti, ma questa è un’altra storia.

D: Hai detto che i primi followers ti seguivano inconsciamente, e quelli che sono arrivati dopo? Come mai hanno iniziato a seguirti? Quale pensi sia il tuo tratto di unicità che ha spinto così tanti a volerti in una veste diversa da designer ad influencer?

Sicuramente ci sono 2 fattori che hanno giocato a mio favore sia in ambito moda che viaggi. Per quanto riguarda la moda, essendo anche designer, se consiglio un prodotto lo faccio con “occhio clinico” perché ne riesco davvero a capire la qualità. Infatti la veridicità delle mie recensioni è apprezzata proprio perché non parlo senza cognizione di causa ma con perizia tecnica. Per quanto riguarda i viaggi, volo e mi muovo da sempre. Ho anche lavorato per un periodo in un’agenzia viaggi, di conseguenza è facile intuire come anche in quest’ambito le competenze non manchino e i miei consigli siano oggettivamente affidabili.

D: in un mondo governato dalle immagini, quanto è importante il rapporto con i social per chi si occupa di moda e lifestyle? Pensi sia totalizzante e talvolta più reale di quello vero?

Per chi come si occupa di moda e lifestyle l’uso dei social è fondamentale. Le immagini sono lo strumento principale per veicolare un messaggio e devono saper parlare di te, di chi sei e di ciò che fai. Ormai è impensabile non condividere spaccati di vita quotidiana ed accadimenti come fare un viaggio, partecipare ad un evento o andare ad una cena senza scattare foto. E’ tramite quelle immagini che posso estrinsecare la mia personalità e mostrare i momenti che ho vissuto. Bisogna solo saper delineare con cura una linea tra il mondo reale e il mondo virtuale per non dimenticare che la vita vera è quella si vive. A volte purtroppo la tecnologia ha il potere di assorbirti completamente.

D: cosa del tuo lavoro ti trasmette quell’adrenalina che ti spinge a metterci la faccia ogni giorno condividendo con il popolo del web parti della tua quotidianità e sensibilità artistica?

Le mie stesse followers. Moltissime di loro mi seguono fin dal primo giorno in cui ho iniziato questo percorso anni fa. C’è un rapporto molto intenso: con loro mi confronto, si rivolgono a me per molti consigli e spesso mi confidano aspetti intimi delle loro vite, in poche parole con alcune siamo proprio diventate amiche. Questo è impagabile. Quando ho bisogno di carica, in un momento magari difficile, come può accadere a chiunque, soprattutto in ambienti particolari come quello del blogging, sono loro con la costante vicinanza a darmi la forza.

D: sul web c’è davvero posto per tutti? Come vivi il rapporto con la concorrenza?

La concorrenza è una circostanza di cui non mi preoccupo mai, sinceramente, perché secondo me il mondo è bello perché vario, ce n’è per tutti i gusti e nessun altro potrà mai essere uguale a me. Quindi sì, c’è posto per tutti. L l’importante è restare se stessi, sarà poi ognuno a decidere se apprezzarti per quello che sei o meno.

D: il tuo viaggio preferito ed un breve aneddoto legato allo stesso che faccia meglio comprendere la tua figura.

Il viaggio che ricordo con più affetto è la Malesia poiché mi ha toccata nell’anima e cambiata a livello spirituale. La Malesia è un paese che raccomando di visitare almeno una volta nella vita perché ha il potere di far scoprire lati di se stessi ancora inconsci. Circa l’aneddoto, esso è legato ad un luogo per me molto speciale: New York. Qui infatti, oltre ad aver sperimentato diverse realtà lavorative, ho ricevuto la mia proposta di matrimonio, fatto il mio addio al nubilato e messo in scena la mia prima sfilata. Capirete bene che è un posto magico per me.

D: progetti futuri.

Per i prossimi mesi ho già pianificati molti viaggi e molte collaborazioni e non vedo l’ora di vivere tutte le nuove avventure che mi attendono.

Alessia Siena designer influencer 2

A New York

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