Problemi di cuore, estate 2017: come rifiutare una proposta di matrimonio senza far soffrire il partner

problemi di cuore estate 2017 matrimonio come rifiutare una proposta di matrimonio

Fedez chiede la mano di Chiara Ferragni e il cuore dell’arena di Verona smette di battere per tre minuti in attesa di sapere in nazional visione se la blogger numero uno al mondo convolerà a nozze, e la risposta è in un abbraccio che scioglie un aspettato sì. Alzi la mano chi non ha sognato per un attimo di essere lei, se non per la dichiarazione plateale di un rapper messo in ginocchio davanti a una bambolina bionda, almeno per il brillozzo “da virgola non si sa quanti carati” che in 30 secondi si è ritrovata al dito. Eppure, per ogni sì sognato, scongiurato, detto, ci sono altrettanti no immaginati, rimandati, palesati, di cui nessuno parla mai e, seppur insabbiati, portano nella maggior parte dei casi alla fine di un rapporto in tronco. Nel pieno della stagione dell’amore e dei matrimoni, l’estate, ciò accade molto più frequentemente di quanto non si possa immaginare. Dunque come evitare lo spauracchio di una relazione di anni o mesi al capolinea per una piccola parolina di due lettere (N-O) che pesano come macigni? C’è poco da fare, bisogna agire d’astuzia e prevenire l’attacco, anche meglio espresso: “prevenire prima di curare”. Ecco allora come rifiutare una proposta di matrimonio senza far soffrire (troppo) l’altra persona e mandare all’aria l’amore della vita.

1) Essere paraculo. Dicesi di persona che “naviga nello scorrere degli eventi, sa compiacere e approfittare per il fine ultimo e supremo del proprio tornaconto”. Gli uomini sono dei veri mastri in questo, e ce li abbiamo sempre li a portata di mano. E’ bene quindi che noi donne cominciamo a studiarli per imparare proprio dai nostri compagni di gioco l’arte del fare abilmente il proprio interesse senza darlo a vedere. Lo scopo è quello di mettere le mani avanti, molto avanti, e trincerarci dietro le più opportune paure di una vita di coppia h24, con tanto di vincoli legali, che potrebbe ammazzare il desiderio, la libido, e le varie voglie di fare le mai immaginate fino a quel momento cose insieme; o dietro alla rivendicazione di una carriera in impennata e da consolidare, o al fatto che un matrimonio non rientra nei nostri progetti a breve termine perché vorremmo ancora goderci gli amici, le uscite, quei rituali rosa che formano i nostri spazi…almeno per un po’. Siccome delle avvisaglie di una eventuale prossima proposta ci sono sempre perché gli uomini tendono a tastare a lungo il terreno prima di agire, nel momento in cui captate i segnali, non esitate a buttare la le vostre opinioni facendole rientrare in discorsi più generali di altro tipo, come quelli durante una conversazione con gli amici o circa un dibattito televisivo che guardate insieme. Così, parlando del più e del meno, la vostra posizione sarà nota prima che si possa arrivare al momento fatidico.

2) Fare la Diva. Se l’idea del matrimonio non vi terrorizza poi così tanto poiché siete sicure del vostro compagno ma desiderate godervi ancora la tanto cara indipendenza, lo scopo è quello di tergiversare per non perdere l’amore posticipando il momento della conferma ad un futuro parecchio prossimo. Nel momento in cui lui si inginocchia per formulare “quelle parole” siete assolutamente padrone della situazione. Le chiacchiere stanno a zero e la par condicio anche, così improvvisamente riscoprirete la diva che è in voi per lamentare la mancanza di attenzioni fino a quel momento, una proposta formulata con poco romanticismo, e perché no, un anello non abbastanza proporzionato al vostro valore (se “io valgo” lo dicevano le modelle di un noto spot di shampoo riferito alla cura dei capelli non vedo perché non possa farlo una pretesa sposa sbattendo altrettanto le chiome davanti ad un anello poco prezioso). Così facendo, sarete in un certo senso anche oneste perché spiegherete che il vostro intento non è mettere fine alla relazione o sminuire il vostro amato, il che è vero, ma semplicemente avete bisogno di sentirvi sicure che lui sia veramente consapevole della donna che ha davanti e del passo che va a copiere, e per questo vi servono dimostrazioni forti. Il che è un po’ meno vero ma è un comodo escamotage per aggirare l’ostacolo evitando di dover chiedere più tempo per esaminare la situazione, che sa sempre un po’ di cavolata e insinua il germe del dubbio di lui su di voi.

3) Prenderla alla leggera. Gli spiriti liberi affascinano per la loro indipendenza e sfrontata affermazione della libertà ad ogni costo e sono per questo difficili da domare. Se fate parte di questa categoria, alla quale solitamente si accompagnano un’allegria conturbante e la capacità di venire fuori dalle situazioni più difficili con animo positivo, chi vi è stato accanto fino ad ora saprà benissimo che sta tentando di mettere il velo a una Julia Roberts di “Se scappi ti sposo”, pertanto non rimarrà basito da una vostra risata incredula a seguito della proposta o ad un rimando quanto meno prossimo al momento in cui le vostre smanie di inafferrabilità avranno lasciato il posto al desiderio di una pace e stabilità che si trova solo tra le braccia di chi ci vuole veramente bene. In questo caso il modo migliore per declinare una proposta di matrimonio è dunque essere libertine, ossia comportarvi come chi, lavoro a parte, conduce una vita interamente dedita ai piaceri, dagli aperitivi e le serate mondane a quelli sessuali, senza alcuna intenzione di sottomettersi alla morale dominante. Questo perché libertà significa padronanza degli strumenti della vita, tanto da poter decidere quando, come e perché…del resto se vi ama aspetterà. Tuttavia questo non è l’espediente per fare quello che si vuole con chi si vuole perché avere il potere di decidere per sé significa avere il controllo della propria mente, delle propri emozioni, del corpo e dell’ego. Questo significa veramente essere libertine. Qindi, se sapete già in cuor vostro che non potrete avere un futuro con una certa persona non posticipate usando come scusa la “joie de vivre” e rifiutate in modo chiaro ed educato, lasciando al malcapitato la libertà di trovare qualcun altro con cui costruire una famiglia post fiori d’arancio.

problemi di cuore estate 2017 matrimonio come rifiutare una proposta di matrimonio 2

Se nessuno di questi 3 metodi risulta il più opportuno per la vostra situazione la cosa migliore è troncare senza troppe motivazioni, basterà quella di due disegni di vita al momento incompatibili.

ph crediti: takebetterphotos.info, www.erinmcginn.com/

Capri in due giorni: guida completa su cose da fare, vedere, e i segreti nascosti dell’isola

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 faraglioni giardini di augusto_13

L’isola di Capri è una perla del mediterraneo rimasta intatta dai tempi degli imperatori e dei conquistatori. Con le sue coste rigogliose di fiori a strapiombo sul mare, i faraglioni, l’acqua verde smeraldo che sembra un’estensione delle foglie dei limoni, la caratteristica funicolare, la famosa piazzetta con i bar che accendevano le serate della dolce vita e la suggestiva via Krupp che si insinua serpeggiante tra le rocce calcaree fino all’insenatura balneare della marina piccola, è da sempre meta di turisti di ogni dove, che li sostano il tempo di perdersi in paesaggi mozzafiato e scorci inaspettati.

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 faraglioni giardini di augusto_5

Ognuno vive l’isola a modo suo, ma una cosa è certa: c’è una Capri nascosta che pochi conoscono, fatta di natura e di dolci ricordi, di profumi acri e di calore umano, di artigiani, sentieri e pergolati, elementi che raccontano una storia più semplice di quella intrisa di mondanità e lusso degli alberghi stellati e le boutique griffate. Questa storia è facile da apprendere in due giorni, per cui un week-end si rivelerà il tempo ideale per rimanere inebriati dalla magia dell’isola.

La primavera è un buon periodo per visitarla, è il giusto compromesso tra il sovraffollamento di turisti e l’acqua un po’ troppo fresca del mare. Ad aprile e maggio, infatti, tolti i ponti, non ci sono ancora i cicli di ferie estive quindi l’assalto dei visitatori è scongiurato, d’altra parte, l’acqua del mare è ancora piuttosto fredda per fare il bagno (ma vi dirò, ho provato e dopo una decina di minuti ci si abitua tranquillamente) quindi tanti abitué della costiera amalfitana posticipano la visita a stagione balneare inaugurata. Poniamo che arriviate alla stazione ferroviaria di Napoli Centrale con un treno od un bla bla car. Da li potete prendere un taxi (spesa circa 16 euro) oppure camminare 7 minuti a piedi fino all’imbocco di corso Garibaldi, li prendere il bus 650 e in 15 minuti (20 se c’è traffico) arrivare al Molo Beverello, da cui partono gli aliscafi (meno veloci e adatti a chi soffre il moto ondoso). In alternativa, da piazza Garibaldi – milano potete prendere il bus 151 per arrivare al molo Calata Porta di Massa, da cui partono le navi veloci e i traghetti. Il tempo di percorrenza è lo stesso. Giunti al molo trovate numerose biglietterie, ognuna corrisponde ad una compagnia che offre un diverso orario e un diverso prezzo (in generale si aggirano tutti tra i 15 e i 20 euro max e si possono anche coprare online su svariati siti come capri.it o capri.net), scegliete il passaggio più conveniente per voi e imbarcatevi.

Marina Grande

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 marina grande

Una volta arrivati vi ritrovate alla Marina Grande di Capri. Passate le barche di grossa taglia un paesaggio delizioso figura innanzi a voi: un piccolo porto dall’acqua turchina su cui scivolano ciondolanti barchine e pescherecci di colore bianco e azzurro, circondato da botteghe e ristorantini dalle insegne colorate. Tutt’intorno, come in un anfiteatro greco-romano, una vegetazione ricchissima che sale in alto in alto fino al cielo e si interrompe solo per lasciare intravedere ville e villini dall’architettura contemporanea. Se non avete particolarmente fretta di posare i bagagli, potete fermarvi a bere un caffè o una limonata (lì gli agrumi sono dolcissimi!) ai caffè sul mare dietro le biglietterie dei traghetti (per la vista e non per il portafogli, consiglio Lo Smeraldo o Le Ondine che si trovano guardando il porto una volta sbarcati a Capri tutto a sinistra) per poi passeggiare lentamente sotto il sole lungo la riva della spiaggia li sotto. “Gustato” l’attimo, è ora di iniziare la visita vera e propria partendo dal centro storico che è sopraelevato rispetto a dove siete sbarcati e per raggiungerlo conviene prendere la mitica funicolare (biglietto 1, 80 eur) che si trova li alla marina grande a due passi dal bar Aprea. Salendo inizierete a godere di una bellissima vista a mare che diventerà sempre più ampia fino a che ormai scesi dalla funivia siete finalmente nella celebre piazzetta dei vip, piazza Umberto I, dove un belvedere ad angolo apre ad uno scenario mozzafiato che, nelle giornate più terse, permette di vedere il Vesuvio in mezzo all’azzurro. La piazzetta è famosa perché da sempre ospita gli uni accanto agli altri re e principesse, nobili decaduti e ricchi di nuova generazione, attori, vip e gente comune, che qui si ritrovano per un gelato, una chiacchierata, un aperitivo, un po’ di relax. Non a caso è anche detta “salotto del mondo”. Da qui, salite i pochi scalini che vedete dando le spalle ai bar degli aperitivi e, superata una botteghina di scarpe ed infradito artigianali, vi trovate nell’ex Cattedrale di Santo Stefano, risalente al XVII secolo, la principale chiesa di Capri, e nei pressi del Centro Caprense Ignazio Cerio situato all’interno dell’ antico palazzo trecentesco della famiglia Arcucci. Spingendosi oltre, un labirinto di vicoli silenziosi conduce fino all’aranceto delle Teresiane, la parte più antica del centro storico. Prendetevi qualche minuto per respirare l’ aria di mare profumata e liberare la mente nella quiete silenziosa di questa remota radura caprese. Quindi proseguite sempre a piedi fino ai giardini di Augusto ( costo 1 eur) dove rimarrete estasiati dai fiori coloratissimi che introducono la vista dei Faraglioni che stagliano sul mare blu sfumato di verde smeraldo, da un lato, e la via krupp che scende ondulata fino all’acqua, di cui sembra imitare l’andamento, dall’altro. Purtroppo questa passeggiata che arriva fino a Marina Piccola non è più praticabile per pericolo di caduta massi, dunque per poterla raggiungere tornate in piazzetta a prendere l’autobus di linea (tariffe biglietti eur – singolo: 1,80 – orario: 2,70 – giornaliero: 8,60) od un taxi (15 eur).

Giardini di Augusto – Faraglioni

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 giardini di augusto

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 faraglioni giardini di augusto_12 Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 faraglioni giardini di augusto_4 Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 faraglioni giardini di augusto_3 Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 faraglioni giardini di augusto_2

Giardini di Augusto – via krupp – Marina Piccola dall’alto

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 via krupp Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 marina piccola vista alto

Arrivati a destinazione, qualora fosse ora di pranzo potete fermarvi a mangiare in uno dei ristoranti/stabilimento balneare lungo la costa. I prezzi sono alti, lo ammetto, quindi se preferite una soluzione veloce per puntare tutto sulla cena, consiglio di mangiare qualcosa di non impegnativo al Ristorante La Piazzetta o al Merendero, che rimangono verso l’interno, per poi scendere a mare per bere il caffè o un amaro. La spiaggia della marina piccola, quella dove si trova il famoso arco di scoglio, custodisce un luogo perfetto a tal proposito. E’ lo stabilimento Le Sirene, dal nome dell’omonimo scoglio su cui alloggia, che offre una suggestiva doppia vista sull’insenatura adiacente: dal solarium con terrazza rialzata sullo scoglio e dal chiringuito sulla spiaggetta dietro lo scoglio. Terminate questa prima densa giornata con un bel tramonto sul mare al Belvedere di Punta Tragara, dal quale potrete ammirare le onde tingersi di arancio incorniciate dagli iconici faraglioni.

Marina Piccola – Faraglioni – Arco

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 spiaggia marina piccola Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni estate 2017 marina piccola arco scoglio

E’ ora di cena e nessuna occasione è più opportuna di una serata caprese per assaporare le delizie più osannate della cucina partenopea e italiana. Proprio perché Capri è da scoprire lentamente, scegliete il ristorante perdendovi tra i sentieri della cittadina. Complice l’istinto e qualche dritta di tripadvisor troverete sicuramente la tavola che più vi si addice, proprio come ho fatto io. Addentrandomi su per una stradina che si unisce all’andirivieni di vicoli stretti dalla luce soffusa, l’ombra delle chiome verdi che accompagnano il sentiero, il vociare degli ospiti dei lussuosi hotel stellati a due passi dalla piazzetta, la dolcezza del profumo del giaggiolo che si intinge nel limone mi hanno condotto ad una piccola porta nella pietra, varcata la quale si è aperto un inaspettato giardino interno dalla pace ineguagliabile. E’ il giardino di Michel’angelo, ristorante di specialità capresi e napoletane, che ad una cucina casereccia e tipicamente nostrana aggiunge il calore e l’accoglienza del sud, una familiarità intima e colloquiale, un’atmosfera irripetibile e sensazionale che sa di brezza marina e cieli azzurri, quei cieli pieni di stelle che hanno affascinato imperatori e cineasti, e si vedono solo lì, da quella bella isola. Mi sento di consigliare questa cucina personalmente, sia perché la ho provata (pesce freschissimo, porzioni abbondanti e preparazione artigianale) sia per il rapporto qualità/prezzo (prezzi medio-alti ma giustificati dalla genuinità dei prodotti, la lavorazione dei piatti e l’accoglienza).

Ristorante Michel’angelo – specialità di pesce crudo e cotto

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni cena ristorante michel'angelo 3 Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni cena ristorante michel'angelo 2 Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni cena ristorante michel'angelo 1

La notte è giovane e non può finire seduti a tavola, un po’ di movimento è sempre consigliato dopo i pasti e quale esercizio migliore se non due salti in discoteca per smaltire i peccati di gola? Il cult della movida caprese si trova a pochi metri dalla piazzetta con l’intramontabile locale Anema e Core, una taverna di musica dal vivo che storicamente ha conquistato star internazionali e nostrane a suon di melodie folkloristiche campane, ma se preferite il beat delle hit del momento il posto giusto per voi è il VV Club, poco più avanti del primo scendendo verso la strada dei negozi. Tra un drink e una canzone le ore si fanno piccole ed è tempo di riposare per l’uscita del secondo giornoQuest’ultimo è dedicato all’altro comune dell’isola, Anacapri, e al mare. Prendete nuovamente il bus dalla piazzetta o dalla marina grande (dipende da dove alloggiate) o in alternativa il taxi e scendete a piazza vittoria (dove l’autista del pulmino griderà a gran voce “Anacapri”). Da qui percorrete la via principale del centro, via Giuseppe Orlandi, e lasciate cadere lo sguardo di qua e di la sulle casette colorate e le vie abbellite dalle bouganville fino ad arrivare alla Casa Rossa, la villa di un colonnello americano, John Clay Mackowen, approdato ad Anacapri dopo la guerra civile americana e qui fermatosi fino al 1899, oggi sede di una mostra intitolata “L’isola dipinta” e delle quattro statue romane ritrovate nel 1964 e nel 1974 nella grotta azzurra. L’architettura, in rosso pompeiano, è molto particolare perché sintetizza diversi stili: l’interno ha la forma di una torre quadrangolare con il cortile porticato mentre le finestre sono bifore e impreziosite da merlature medioevali. La seconda tappa è la Chiesa di San Michele, che si trova sulla stessa via Orlandi, dalla pianta ottagonale e lo stile barocco è stata costruita tra il 1600 e il 1700 in onore di San Michele Arcangelo. L’attrattiva principale è la preziosa maiolica del pavimento che raffigura Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre. A pochi passi da questa chiesa se ne trova un’altra, quella di Santa Sofia, che risale al 1510 ed è situata nel punto esatto di primo insediamento del paese.

Esaurita la parte storica, tornate nella piazza dove il bus vi ha lasciato e prendete la seggiovia che vi porta sulla vetta del Monte Solaro e il belvedere che affaccia sul Golfo di Napoli. Il pomeriggio potete dedicarlo tutto al mare con la visita alla grotta azzurra, una dei gioielli marini che ci invidiano in tutto il mondo. Si può accedere solo con piccole barche a remi (costo 14 eur) quindi abbandonatevi alla vogata del vostro marinaio per ammirare la forza della natura nella sua bellezza autentica, che qui si esprime attraverso un gioco di luci e colori che riverberano tra acqua e fondale. L’azzurro intenso è dato dal passaggio della luce attraverso una finestra subacquea (scavata dal moto ondoso nella roccia carsica) che filtra il fascio luminoso assorbendo i rossi e lasciando passare i blu. Terminata l’escursione geologica, tornate sui vostri passi verso piazza Vittoria. Li vicino c’è la Villa di San Michele, un suggestivo punto vista che offre uno scorcio inaspettato a strapiombo sul mare. Prima dell’imbrunire rimettetevi in marcia verso la piazzetta, dovete prendere la funicolare per imbarcarvi verso il golfo di Napoli: aihmé, è tempo di rientrare.

Il mio shooting a Capri con F**K bikini – collezione PE 2017 serie DYE

Si ringrazia l’Ufficio Stampa Unique spa Milano

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni bikini estate 2017_10

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni bikini estate 2017_9

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni bikini estate 2017_8

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni bikini estate 2017_7

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni bikini estate 2017_5

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni bikini estate 2017_4 Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni bikini estate 2017_3

Capri nascosta cosa vedere e fare in 2 giorni bikini estate 2017_2

Diete delle modelle 2017: non funzionano e sono una cavolata ecco perché

victorias_secret_models01

 dieta modelle non funziona ecco perché e cosa mangiare per dimagrire

Eteree, longilinee, dal fisico perfetto, il sorriso smagliante, o l’aria da tossica che è cool perché afferma di non seguire le mode omologandosi a quella schiera di chi come lei, definendosi alternativa, in realtà le segue, le modelle, popolano la nostra realtà virtuale riempiendo i social network di scatti in cui anche sudate in palestra o mentre si tagliano le unghie dei piedi in bagno con un’improbabile maschera verde spiaccicata sulla faccia, sono fighe, e tu ti chiedi perché Dio, infinitamente buono, il giorno in cui sei stata concepita tu ha rivolto tutte le sue attenzioni a due o tre paesi del tuo stesso continente o confinante, ma più a est. Queste creature bellissime, che colpa non hanno se non quella di avere giusto quei 15 cm che ti cambiano la vita, invadono le nostre tv, le copertine dei giornali più popolari, e i privee delle discoteche dove tanto ci piace andare, tanto che le vediamo così tanto e così spesso che l’invidia si trasforma talvolta in ammirazione e cerchiamo di fare il possibile per assomigliarli. Infatti, per quella cospicua fetta di donne che in pace con sé stesse, e perché no, con le loro rotondità, se ne fregano beatamente di mangiare sano, attività fisica, yoga e cure del corpo, ve ne è un’altra che all’adipe superfluo ci vuole proprio rinunciare, e sono disposte a diete ed allenamenti estenuanti pur di assomigliare alle top del momento. Le diete delle modelle sono diventate il fenomeno food delle più giovani da quando Victoria’s Secret ha pensato bene di renderci partecipi della routine quotidiana dei suoi angeli, illudendoci che con quegli stessi esercizi e quei frullati bio tutti liquidi da (dis)gustare più volte al giorno, corpetti e mutandine risulteranno perfetti e super sexy anche su di noi. Cavolate! Sicuramente se tutte sono così belle seguendo quel prototipo di alimentazione qualcosa di buono ci sarà, ma non è detto che su una “comune mortale” abbia gli stessi effetti, perché le diete delle modelle sono per loro, in quanto modelle, con una struttura fisica di un certo tipo e una vita lavorativa che richiede dei canoni estetici ben precisi….Vaglielo a dire tu all’infermiera che si spara il turno di notte in ospedale a geriatria o all’operaia che dopo essere stata tutto il giorno nel caseificio in mezzo alla mozzarella, torna a casa e l’unica cosa che sogna è la doccia, che devono fare work out e bere un drenante alle erbe. Anche no! Quindi, quelle millantate diete, sul lungo periodo, non funzionano ed ecco perché:

1) Nutrirsi di solo frullati per un breve periodo dell’anno, che nel caso di una ragazza normale decisa a dimagrire potrebbe prolungarsi per un tempo indefinito, non fa bene. L’assunzione di bevande a base di frutta e verdura è fatta con lo scopo di depurare l’organismo e perdere peso, ma nonostante i benefici apportati da vitamine, polifenoli, minerali, e antiossidanti queste sostanze non possono sopperire il fabbisogno proteico, di conseguenza dopo un primo dimagrimento forte, dovuto anche alla perdita di massa muscolare, il metabolismo si adagerà su un andamento piuttosto lento e il fruttosio contenuto nella frutta determinerà un innalzamento del livello di glicemia nel sangue. Il che vale a dire insulina alle stelle e nei casi peggiori sviluppo del diabete. Senza contare che questo processo innesca un senso di fame anormale che sballa il metabolismo e può indurre un aumento di peso. I cibi solidi, invece, permettono agli zuccheri di essere rilasciati e assorbiti lentamente nell’organismo.

2) Mangiare salmone e avocado ovunque e comunque come mostrato nelle foto instagram delle top model più seguite, che tra un po’ lo infilano anche in quelle della colazione, fa sicuramente bene per le proteine e gli omega 3, ma non tutti i giorni. Questo perché sono cibi piuttosto grassi, e si raccomanda di non consumarli non più di 3 volte a settimana.

3) Se sei alta 160, o meno, e ti accanisci sugli squat come se fossi Alessandra Ambrosio, che di cm ne ha 18 in più, difficilmente avrai una gamba snella e sottile come la sua, che dopo la palestra fa lo yoga, la sauna, i fanghi, i massaggi drenanti ecc…Non penso tu abbia ¾ ore da dedicare all’attività fisica, dunque, invece che assottigliarsi, le tue cosce tenderanno ad ingrossare, intozzendo la figura, tanto più se l’alimentazione che segui è ricca di proteine animali.

unnamed

4) Stare a stecchetta per tutta la settimana per poi dare libero sfogo alle voglie di gola nel week-end come fa Gigi Hadid nel suo “giorno dell’ingannoneppure è la soluzione. Sicuramente una dieta altalenante tra restrizioni e concessioni sollecita il metabolismo nella fase iniziale ma poi i risultati ottenuti svaniranno nel tempo e il tutto andrà a scemare. Questo perché saltare i pasti completi, o addirittura digiunare, rallenta il metabolismo, predispone alla perdita di massa magra e all’aumento di quella grassa, induce un grande senso di fame causato dal calo fisiologico di zuccheri giornalieri. In poche parole, se il primo mese avete perso chili in eccesso e perseverate in questo intento con un regime alimentare del tipo di quello descritto, mettetevi il cuore in pace: se siete state baciate dalla fortuna una volta, evidentemente era un bacio d’addio.

5) Mangiare di tutto ed eliminare i dolci, eccezion fatta che per il cioccolato, seguendo un modello di dieta fac-simil quello di Irina Shayk, non fa dimagrire. Sicuramente il cioccolato è un buon alleato contro il colesterolo perché contiene molti flavonoidi, antiossidanti naturali che calmierano gli effetti delle lipoproteine LDL proteggendo le arterie dai danni dell’aterosclerosi e la comparsa di malattie cardiovascolari (infarto e ictus). Tuttavia ciò vale solo per il fondente senza zuccheri, aggiunte di caramello, nocciole, riso soffiato ecc…Inoltre, una dieta stile “mangio tutto quello che voglio e pure il cioccolato” vale per i 178 cm di Irina, taglia 38, professione top model, categoria “grazia ricevuta”, non per tutte le altre donne che passano la vita a chiedersi se mangiare o meno un gelato le farà sforare dalla 42 alla 44 o più.

Tutto questo è per dire che imitare il regime alimentare delle icone fashion preferite sperando che porti a risultati molto simili a quelli che sortisce su di loro è abbastanza utopico, non perché noi non possiamo raggiungere un traguardo ma perché il paragone con chi di costituzione è per natura diverso da noi non regge. Ciò non significa che nel dizionario sotto la parola sfiga c’è scritto a caratteri cubitali il vostro nome, cognome e indirizzo con tanto di fototessera venuta male, ma semplicemente che per perdere peso dovete trovare, con l’aiuto di esperti, la dieta e l’allenamento più consono alle vostre esigenze, che non sono quelle di una it girl o top model. Tanto più che il magro asciutto da qualche anno a questa parte non è più di moda. Come potrete osservare dai social, che ormai sono i primi a dettare le tendenze, da qualche anno a questa parte la concezione della bellezza si è spostata su modelli di donne atletiche e in forma, “forte è il nuovo magro” come dice lo slogan inglese “strong is the new skinny”. Non è un caso che le modelle più famose passino molto tempo in palestra rendendo noti i loro esercizi tonificanti che potrebbero essere la giusta soluzione anche per noi!

DisaronnoWearsEtro 2016: la bottiglia griffata più glamour del momento da regalare a Natale

disaronno-wears-etro-italia-evento-blogger-lifestyle-event-fashion-2016-1

Quando la moda incontra uno dei liquori italiani più amati e rinomati nel mondo, il risultato non può che essere una collaborazione trionfante. Il sapore zuccherino dal retrogusto mandorlato di Disaronno si fonde con gli arpeggi floreali del caratteristico paisley di Etro per il quarto anniversario di Icon, il progetto che vede uniti il celebre alcolico all’amaretto e le prestigiose casa di moda leader nel made in Italy per ideare, anno dopo anno, un nuovo look alla bottiglia squadrata più venduta al mondo. Dopo Moschino, Versace e Cavalli, l’edizione 2016 è firmata Etro, così il classico colore ambrato del vetro lascia il posto a capziosi disegni etnici che ripropongono i motivi delle stampe indiane e i ricami della tradizione celtica in un sinuoso gioco di colori. Le suggestioni di viaggi e mondi lontani che da sempre ispirano le collezioni del brand rivivono in composizioni grafiche artigianali che come tatuaggi decorano la superficie vetrosa alla ricerca di un’unicità inconfondibile, sospesa tra tradizione e sperimentazione.

disaronno-wears-etro-italia-evento-blogger-lifestyle-event-fashion-2016-4

Come meglio spiegato da Veronica Etro infatti: “Il Paisley, emblema dell’Albero della Vita e sinuosa palmetta del disegno cachemire da cui fiorisce la tradizione Etro, non rappresenta soltanto la Palma da dattero che forniva cibo e riparo, ma anche un collegamento iconografico tra Oriente ed Occidente attraverso le sue migrazioni culturali.” Così la bottiglia da 700ml, insieme alle 6 versioni mignon limited edition, diventano veri e propri cimeli da collezione, perfetti da presentare come regalo di Natale ad amici amanti del fashion o dell’arredamento contemporaneo.

disaronno-wears-etro-italia-evento-blogger-lifestyle-event-fashion-2016-10

disaronno-wears-etro-italia-evento-blogger-lifestyle-event-fashion-2016-8

L’esclusiva linea DisaronnoWearsEtro è in vendita già da ottobre al prezzo (consigliato al pubblico) di 11,99 euro. Il ricavato delle vendite di tutto il modo sarà devoluto in parte a sostenere lo sviluppo di alcuni interventi umanitari in Africa secondo il programma charity Fashion for Development, realizzato con le Nazioni Unite.

P.S. Se oltre a regalare il liquore volete fare un figurone dando consigli su come servirlo, ecco la ricetta del cocktail sour a base di Disaronno griffato Etro:

– 45 ml di Disaronno

-25 ml di succo di limone

-25 ml di succo di ananas

– 5 ml di club soda

Shakerare la miscela con ghiaccio, versare in un bicchiere con ghiaccio e guarnire con una foglia di menta.

Foto: @sparklethatworld by Teodora Koeva

disaronno-wears-etro-italia-evento-blogger-lifestyle-event-fashion-2016-3

disaronno-wears-etro-italia-evento-blogger-lifestyle-event-fashion-2016-7

disaronno-wears-etro-italia-evento-blogger-lifestyle-event-fashion-2016-2

disaronno-wears-etro-italia-evento-blogger-lifestyle-event-fashion-2016-9

disaronno-wears-etro-italia-evento-blogger-lifestyle-event-fashion-2016-5

disaronno-wears-etro-italia-evento-blogger-lifestyle-event-fashion-2016-11