Coachella 2017: curiosità e tendenze moda per l’estate dal festival musicale più social della primavera

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E’ ufficiale, Coachella, il festival musicale più postato e re-postato dell’anno è finalmente cominciato. Cantanti, blogger, youtuber e i personaggi più influenti del network si sono ritrovati nella valley dell’ Empire Polo Field di Indio in California per celebrare, come di consueto, l’anniversario di Woodstock. Dal 1999, data della prima edizione, dopo uno stop di un anno nel 2000, la manifestazione dedicata all’arte e alla musica più attesa della primavera ha saputo coinvolgere le masse offrendo esibizioni live dei cantanti più in voga e performance artistiche di vario genere così che ognuno potesse divertirsi e distogliere l’attenzione dal quotidiano con attrazioni eclettiche adatte a soddisfare i temperamenti più curiosi ed estrosi. Il festival è infatti suddiviso in 6 sezioni ricreative e si articola in due week-end consecutivi che questa volta cadono il 14 ed il 21 di questo mese.

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Con l’avvento dei social Coachella è diventato il momento più atteso di aprile dopo l’apertura dell’ uovo di Pasqua, e nonostante i biglietti siano già andati a ruba da mesi, è appassionante seguire in presa diretta video e story instagram del popolo del web per godersi qualche spezzone di concerto, l’atmosfera, le installazioni video, e soprattutto, i look che le celebrities sfoggeranno per ascoltare Beyoncé, i Radiohead e i tanti altri attesissimi ospiti dell’evento. Dall’animo hippie e il graffio indie-rock, lo stile Coachella ormai è diventato un must da indossare per tutta la stagione calda e l’occasione risulta un vero e proprio ricettacolo di tendenze a cui ispirarsi per creare outfit sempre originali con quel qualcosa in più di ingegnoso che trasforma il semplice in caratteristico, il pacchiano in ricercato. Vediamo allora quali sono i segreti per un look Coachella al passo con le tendenze di stagione del momento:

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-indossare vestiti lunghi e sinuosi dal sapore etnico, maxi stampe moderatamente colorate e scollature generose, che siano sulle spalle, sul decolté o sulla schiena.

– abbinare gonne lunghe stile gipsy (gitano) con maglie attillate, corte e rockettare oppure lunghe e trasparenti;

– portare la gonna di jeans longuette sotto a micro top abbelliti da volant che lasciano le spalle scoperte;

– vestire jeans a zampa di elefante o pantaloni cargo impreziositi da una fioritura di ricami in combo con vestaglie e kimoni giapponesi dall’allure boho-chic;

– sfoggiare abiti corti dalle rouches voluttuose, i pizzi romantici e dettagli all’ uncinetto su durango boots e sandali platform in corda;

– indossare camicie con frange o ricami floreali sotto mini dress a spallina sottile ‘mo di lingerie;

– omaggiare gli States con con short in denim e canotte a stelle e strisce.

Seguendo questi consigli non avrete difficoltà a creare look unici e al passo con le tendenze di ultima generazione che siano adatti alle più svariate occasioni d’uso, e perché no, anche comodi!

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Foto credits: vogue.it; vogue.com, polyvore sara muzi

Moda uomo: le tendenze per l’autunno – inverno 2017/ 2018 dalle sfilate di Milano e Parigi

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Ermenegildo Zegna

Ermenegildo Zegna, Armani, Etro, Diesel, Antonio Marras, Plein Sport, Versace, Moschino, Salvatore Ferragamo, Missoni, Prada, Dsquared2, Balmain, Lanvin, Givenchy, Cédric Charliér, Daks, Frankie Morello, sono solo alcuni dei grandi nomi che insieme agli emergenti Federico Curradi, Malibù 1982, Maioran, Wood Wood e Palm Angels hanno sfilato nelle gelide Milano e Parigi scaldando le passerelle con le loro collezioni ricche di novità.

Agilità, concretezza, dinamismo ed eleganza imperitura sono le massime di un aforisma il cui imperativo è ispirato allo sport e scandisce il verbo della moda uomo per la prossima stagione fredda. I tessuti sono tecnici, i tagli classici, l’estetica moderna. In un armonioso equilibrio tra cultura contemporanea e ricercatezza artigianale, il menswear di oggi si pone in un’ottica sempre più funzionale adeguandosi alle esigenze di cosa è esteticamente piacevole, socialmente rilevante, effettivamente sperimentabile. Non è un caso allora che sviluppo materiale ed innovazione tecnologica siano i paradigmi di collezioni modellate sulla richiesta di cosa sia attuale, perché il contesto di riferimento è ora nonostante il rispetto della tradizione faccia da deterrente a cambiamenti lascivamente avventati. L’abbigliamento da montagna fa il suo ingresso in passerella: che sia da sci, snowboard, trekking o passeggiata, fa tendenza e modella look streetwear dai dettagli pratici e appariscenti (Emporio Armani, Etro, Dsquared2, Malibu 1992). Così le tute effetto scuba slim-fit diventano parte integrante del guardaroba maschile (Diesel Black Gold, Plein Sport, N21, Fendi). I piumini, comodi e lunghi, sono pensati per uno stile ad alta quota, i parka, dal design urbano e lucenti in nylon, sono iper sottili, i pull over caldi in lane pregiate, sono corposi e morbidissimi, tinta unita, melange, come quelli firmati Dsquared2, o fantasia, come quelli di Etro, che utilizzando la tecnica di decolorazione giapponese dello Shibori crea effetti cromatici avvolgenti caratterizzati da grafismi che ricordano i quadri di Barnett Newman. I dettagli astratti d’ispirazione artistica sono leit- motiv anche da Neil Barrett e Dirk Bikkembergs. Il primo posterizza volti a contrasto bianco e nero sui cappotti in cashmere e trench di flanella mentre lingue di fiamme rossa si inseriscono come disegni sulla pelle di pantaloni e giubotti biker. Questi ultimi rivelano l’attitudine biker (altra tendenza di stagione) del brand, sono imbottiti di pelo o shearling, oppure semplici, da portare in doppia lunghezza su giacche lunghe dello stesso materiale. Lee Wood, ora alla direzione artistica di Bikkembergs opta invece per fantasie fitte e psichedeliche nella forma di quadri che sceglie per le tute militar e le giacche rinforzate da multi tasche cargo, che talvolta si indossano al posto di maglioni dal collo ampio sotto smanicati duvet dai colori sgargianti. Maxi tasche, ancora, sono presenti sui giacconi e i giubotti di pelle da motociclista. L’outwear, più in generale, è la categoria forte di molte collezioni. Il cappotto, master piece d’eleganza maschile, è lungo, anche fino ai piedi come quello di Balmain, e modellato secondo canoni sartoriali, dal tocco british, gessato o tartan in pied de poule da Daks e Salvatore Ferragamo, diventa abito dalla vestibilità aderente da Ermenegildo Zegna e si indossa nella classica versione cammello o colorato su abiti sporty chic. E’ essenziale con inserti petchwork di pelliccia o pettorine che evidenziano il fisico donando oltremodo virilità, quello di Emporio Armani, che predilige il fumo e i grigi e lo abbina a blazer mono e doppiopetto dai bordi arrotondati e pantaloni a gamba larga stile anni venti. Torna il trench corto, anche in pelle, ed il montone, che ora si porta morbido, con il cappuccio e la cintura in vita (Giorgio Armani, Versace) mentre il bomber diventa il giubotto pass par tout per ogni occasione, declinato nelle versioni atlhletic (Plein Sport), fantasy oriented (Frankie Morello), casual chic (Ermanno Scervino, Federico Curradi), militar (Moschino, Antonio Marras). Lo stile marziale diventa glamour nella forma più autentica e judoka in quella formale. Elementi delle uniformi da soldato vengono riprodotti in outfit dalla vitalità urbana e la divisa non è più il grado zero della moda che rinnega la sostanziale mutevolezza degli abiti convenzionali per imporre omologazione ma piuttosto l’espediente per amministrare strategicamente l’ambiguità virile di colui che è al contempo uomo e funzionario (N21, Plein Sport, Marcelo Burlon County of Milan, Moschino, Malibu 1992). D’altra parte, maglioni casacca con scollo a V e motivi sul petto che ricordano le pettorine dei samurai, soprabiti dalla silhouette haori fermati invita con cinture di stoffa e pantaloni morbidi dal cavallo sceso, in puro stile judogi, imitano l’abbigliamento tipico dei combattimenti di quella disciplina accordando autorevolezza (Diesel Black Gold, Frankie Morello, Federico Curradi). Il denim assume nuove consistenze in patchwork di tessuti sartoriali nella forma di pantaloni da completo e piumini iper voluminosi, mentre la tradizionale tela di jeans dei giubotti fa da sfondo a grafismi e stilemi ispirati all’arte (Dolce&Gabbana, Moschino, Antonio Marras, Neil Barrett). Quest’ultimo, Neil Barret, sfoga la sua tecnica anche sulla maglieria che presenta pull over dipinti come quadri in cui materiali di sofficità diversa si incontrano in orditi armonici (Prada, Missoni, Etro, Salvatore Ferragamo, Diesel Black Gold, Kenzo). Il bianco è protagonista e con l’argento, il fumo ed il blu crea look dall’appeal anni’ 90 che rimandano alle atmosfere dei club di quel tempo o a mondi intergalattici di un futuro più che prossimo. Il rosso e l’arancio sono le note vitaminiche che accendono colori neutri e polverosi, si indossano nella versione total o stampata (Versace, Marcelo Burlon County of Milan, MSGM, Marni, Lanvin), oppure nelle righe (Givenchy by Riccardo Tisci, Dior), da portare h 24. Lo zaino conferma il suo monopolio anche questa stagione. Nonostante qualche cartella e la gradita nuova entrata del marsupio (Louis Vuitton), è ancora lui l’accessorio più trendy. Da Milano a Parigi, accompagna i look formali con accenti lattering pop che smorzano i toni altrimenti troppo severi, e si accosta ad outfit casual con dimensioni oversize che agevolano una capienza di vasta portata (Balmain, Fendi, Etro, Emporio Armani). Ritorna il texano, ma con la punta arrotondata, in alternativa al gettonatissimo anfibio, si indossa inaspettatamente con gli abiti più chic, per un indole western votata al lusso (Billionaire).

Foto credits: Sara Muzi (Sara Miusis); www.milanomodauomo.it; indigital.tv

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Diesel Black Gold N21Marcelo Burlon County of Milan

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Diesel Black Gold Plein Sport N21 Fendi

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Dolce&Gabbana Moschino Antonio Marras

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Emporio Armani Dsquared2

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Emporio Armani Giorgio Armani Versace

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Ermenegildo Zegna 1

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Ermenegildo Zegna Kit Buttler Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Etro

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Frankie Morello Malibù 1992

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Neil Barret Dirk Bikkembergs

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Plein Sport Ermanno Scervino Antanio Marras Frenkie Morello Federico Curradi Moschino

Milano Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Zegna scarpe dettaglio

Milano Fashion Week Paris Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Balmain Daks Ferragamo Zegna

Milano Fashion Week Paris Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Givenchy Riccardo Tisci Dior Homme

Milano Fashion Week Paris Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Kenzo Neil Barret Missoni Prada

Milano Fashion Week Paris Fashion Week moda uomo collezioni autunno inverno 2017 2018 Lanvin Marni MSGM

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Paris Fashion Week: le tendenze dell’inverno 2017 che saranno di moda anche per l’estate

sfilate parigi primavera estate 2017 tendenzeLe sfilate di Parigi sono un palcoscenico molto apprezzato nella moda per captare in anteprima quali sono le tendenze di una certa stagione. La fashion week che si è appena conclusa guardava alla primavera 2017 e alle sue novità ma alcune di queste sono già in voga, con le dovute differenze del caso, per l’inverno 2016/2017. Facciamo dunque un riassunto di quello che è e andrà di moda quest’anno secondo le grandi firme e i nomi emergenti della scena francese.

Il velluto è di gran stile, si indossa con il freddo ed anche quando le temperature migliorano, nelle versioni completo mannish giacca-pantalone, pijama, tuta aderente. Quest’ultima nella proposta velvet o in tessuto tecnico si abbina agli stivali (Off-White). I total look sono sempre più graditi, soprattutto se si tratta di sfoggiare tinte quali il giallo, il bianco e il blu nella stampaa righe (Hermes, Marimekko). Inoltre, attenzione anche al dettaglio della borsa che ora si porta in coordinato con gli altri indumenti. Il cappello del momento è il basco taglia extralarge così come le spalline di giacche e giubbetti che tornano prorompenti come gli anni ’80 ci hanno insegnato (Sonia Rykiel). Voluminose anche le camicie che si lasciano vezzeggiare da grandi sbuffi e volant sinuosi sopra pantaloni fascianti o arricciati sulla vita rigorosamente alta (Sofie Madsen, Stella McCartney). Torna il soprabito-abito in camoscio, jacquard o crepé de chin (Miu Miu). L’impermeabile è completamente trasparente effetto plexy mentre il talleur è coprente ma super elegante con l’inserto di micro pieghe lamé (Haider Ackermann). I bomber continuano a mantenere il titolo di giubbotti dell’anno, si indossano con crop top sottili con lo scollo a V o costumi che lasciano la pancia scoperta e accompagnano i pantaloni denim a vita bassa croppati o cangianti e maculati con un inconfondibile touch anni ’90 (Saint Laurent, Haider Ackermann). Gli chamisiér sono sempre più lunghi e somigliano a veri e propri abiti. Il cargo assume connotati più gentili in gonne, bluse e abiti dai grandi tasconi e le cuciture asimmetriche (Kenzo) mentre le giacche, dalla lunghezza e i revers maschili, sono avvitate e completamente destrutturate (Louis Vuitton). Gli outfit a strati sono quelli da riproporre per essere una vera fashionista, si realizzano combinando i pantaloni sotto una tunica con sopra il minidress (Acne Studio, Balmain), per il giorno, oppure l’abito da sera pieno di lustrini e perline sopra una t-shirt o maglia casual (Rahul Mishra), per la sera. Le lavorazioni sono preziose e minuziose. Pallettes di finissime dimensioni e ricami a filo disegnano paesaggi naturali su bomber e long dress dall’anima urbana (Bernard Chandran) mentre la leggerezza del pizzo unita alla robustezza della pelle forma artifici dalla femminilità ambigua e declinano nuovi codici di sensualità (Yohann Fayolle). La lingerié è a tutti gli effetti parte del guardaroba femminile, si porta sola, guarnita da velate vestagliette, o sopra altri capi (Giambattista Valli, Etam). L’ultima chicca glam sono le t-shirt e maglie aderenti con stampa fotografica (Zadig&Voltair).

Scarpe basse, le novità 2017: i top trend di marzo da seguire e indossare

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Milano ha da poco ospitato le collezioni moda donna per la prossima stagione fredda e nei giorni dedicati all’evento fashion bloggers, influencer e addetti ai lavori che fanno tendenza, hanno portato indossato i look da sfoggiare in strada, dove gli occhi meccanici di fotografi e telecamere sono sempre pronti ad immortalare gli abiti e gli accessori più cool da mostrare sui social e i giornali, li dove gli amanti del ben vestire possono raccogliere dritte e consigli per essere al passo con i must-have del momento. Uno di questi sono sicuramente le scarpe basse, in particolare anfibi e sneakers, che spopolano tra adulti e giovanissimi per la comodità e il design sempre più appetibile. Infatti sono stati tra i top trend fotografati durante i giorni delle passerelle, quindi, per captare le news in materia di stile, vediamo insieme quali sono i 6 modelli di scarpe basse più gettonati uscite a febbraio da avere ai piedi questo mese.

Dopo San Valentino nei negozi è rimasto ancora qualche prodotto brandizzato per la festa degli innamorati come gli anfibi firmati Dr. Martens della serie “Ispirazione d’amore”. I colori sono quelli classici, nero e bianco da sfondo e rosso per il cuore simbolo dell’affetto disegnato in prossimità della punta. Sono unisex e molto versatili, possono essere grunge, hiphop, teen o radical chic a seconda degli abiti che accompagnano e piacciono a chi celebra l’amore non solo il 14 febbraio ma tutto l’anno. Curiosità: insieme agli stivaletti sono incluse nella collezione delle borse di pele a forma di cuori della stessa palette di colori delle scarpe

La fortunata collaborazione dello scorso anno di Adidas Originals con Alexander Wang si ripete. Nonostante siano state messe in vendita nelle strade di New York, dove la capsule collection è nata, subito dopo la sfilata dello scorso settembre 2016, sembra che nuove scarpe ultra-leggere, senza lacci, che si infilano e sono confortevoli come calzini, dalla struttura estremamente flessibile, siano pronte per essere lanciate. Sono super comode con un ipersuola che da sostegno e con una traspirazione che le rende adatte alle diverse stagioni. Tra le altre collaborazioni fortunate vanno segnalate quella di Timberland e DJ Khaled e Reebok con Kendrick Lamar. Quest’ultimo, ha tradotto la sua creatività di rapper in una rielaborazione che ha comportato una rielaborazione dell’ iconico modello del marchio, Club C modellando un design originale ispirato ai valori dell’unità e dell’ uguaglianza che egli ritiene fondamentali nel suo paese, gli USA. Nike, dalla sua, rilancia il modello cult di Air Max Plus meglio noto come squalo per la forma affusolata della sneaker che ricorda quella del pesce. Le nuove scarpe sono in una tonalità di verde accesso creata ad hoc nella quale si inseriscono frammenti di un colore caldo e contrastante come il corallo. Dinamicità e sinuosità i loro punti di forza. Seguono le Air Max 90 Golden Brown Colorway e le Air Max Zero. Le prime sono soprannominate “deserto ocra” per le tonalità delle variazioni tutte neutre, dal marrone chiaro al kaki, il color argilla, il bianco, il grigio scuro. La tomaia è in pelle scamosciata, elegante. Le seconde hanno un look vagamente retro e minimalista, un colore rosso pieno, e l’intelaiatura robusta ma atletica tanto da essere quasi impercettibile ai piedi.

 Più vezzosi i modelli di Gucci e Vans. Gucci propone l’ormai immancabile fiore rosso-rosa in un arpeggio di pizzo e ricami oversize sulla tomaia mentre Vans lancia pantofole da skaters di lusso, ossia le tradizionali slip on sportive con l’aggiunta di inserti di pelliccia per l’interno e l’area che circonda i lacci. Trés chic!

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Moda autunno-inverno 2016: i capi e look che fanno tendenza dallo street style di New York e Londra

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Settembre è un mese di gran fermento per la moda. Conclusa la stagione dedicata alle collezioni maschili si accendono i riflettori sulle passerelle femminili, prime fra tutte quelle di New York e Londra, dove gli addetti del fashion system si danno appuntamento ogni anno per apprezzare in anteprima le novità ideate per la primavera-estate ventura. Mentre i grandi stilisti giocano d’anticipo proponendo le tendenze delle stagioni successive, influencer, buyer, giornalisti e fotografi scendono in strada ad interpretare quelle attuali. Con attitudine, carisma ed autenticità, i protagonisti dello street style presentano i look da cui trarre ispirazione nelle vita di tutti giorni e svelano quali saranno i capi e gli accessori che non potranno mancare nel guardaroba per l’autunno – inverno 2016. In attesa di scoprire i trend da Milano e Parigi, concentriamoci su quelli delle settimane della moda di New York e Londra, da poco terminate, e capiamo cosa indossare di questi tempi per essere veramente all’ultimo grido.

Il trench: capo iconico della moda femminile, il cappotto dalle linee uniforme sarà uno dei must-have non solo della stagione fredda ma anche di quella calda. Silhouette super allungate, tagli decostruiti e fibbie maxi, si porta preferibilmente con vestiti o pantaloni morbidi e lunghi.

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Le Vans sotto ad abiti chic: famose come le scarpe da ginnastica preferite dagli skaters, le sneakers più trendy della california diventano le calzature da abbinare a gonne a tubo, romantici long dress, abiti anni ’40.

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Camicie e bluse cut-out: imprevisto e audace, il ritaglio ( sul retro, davanti, sulle spalle, nelle maniche) non è mai stato di moda come quest’anno. Apparentemente creato come spazio per lasciare in evidenza la pelle diventa l’ornamento attuale che vivacizza capi basic e tradizionali.

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Pantofole e borse griffate su un look decontestualizzato: ossia che nulla a che fare con lo stile chic degli accessori scelti (es. indossati con una tuta).

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La t-shirt bianca sotto la camicia o il vestitino lingerie: preppy, oversize, a righe o fantasia.

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Occhiali da sole tondi o esagonali dalle lenti rosa, rosse, giallo o arancio fiammanti e chooker ( il girocollo in plastica nero più amato negli anni ’90), in puro stile punk.

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La minigonna colarata in pelle: mat o effetto vinile, è la preferita delle fashion bloggers che si divertono ad abbinarla a crop top e bomber jacket, maglioncini fantasia e chiodi dai richiami molto grunge.

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Il bianco nella versione total look: dalla testa ai piedi, in tonalità calde e avvolgenti o fredde e pungenti, il candido effetto monocromatico conquista il podio tra i colori da indossare assolutamente in questa stagione.

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– Le decolleté a punta stondata o quadrata con lo scollo alto.

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Giochi di trasparenze: il tulle assume forme nuove e non è più solo un vezzo delle gonne e degli abiti pret-a-porter ma si trasforma in lupetti dalle linee che lasciano intravedere le forme coperte solo da reggiseni a triangolo in pizzo o microfibra.

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Maniche: che siano a sbuffo o quadrate, a corolla o plissettate l’importante è che siano grandi e non passino inosservate.

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Anfibi: da quelli classici ed evergreen come i mitici Dr. Martens ai modelli dall’immancabile tocco punk-rock, quest’anno sono gli stivali di tendenza da indossare con tutto, ma proprio tutto. Pratici, comodi, simbolo di controcultura e ricercata sovversione, sono l’espressione massima di uno stile carismatico ed individuale.

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Chiodo: gli anfibi non possono che andare in coppia con una giacca di tutto rispetto e chi meglio del chiodo può rappresentare l’appeal grunge anni ’80 e ’90 tornato di moda questi tempi? Corto e con le cerniere, si indossa con jeans e minigonne non solo nella versione cult nera ma anche giallo, rosso, rosa, bianco e azzurro.

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Milano Fashion Week giorni 5 e 6: tutte le novità moda donna primavera-estate 2017 dalle passerelle

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La natura, con la sua tranquillità e le sue armonie, ispira la nuova collezione estiva di Alberto Zambelli. Il designer apre la quinta giornata delle sfilate milanesi con un omaggio a Maria Antonietta e ai luoghi dove la regina francese trascorreva il suo tempo libero. Versailles, il teatro e la musica diventano le occasioni per dare nuova vita al guardaroba imperiale. Le stampe floreali di suggestione botanic sensual accarezzano il corpo femminile in twill serici dalle lunghezze maxi mentre righe b/n strutturano grafismi essential su jacquard fluidi dalle linee verticali e georgette. La corsetteria delle vesti regali adorna trasparenze nude in techno chiffon e tulle con nastrature in popeline nero su abiti grembiule modello origami ed alamari drill off white sui soprabiti (trench e bomber). La maglieria iper lineare incontra la delicatezza delle trasparenze ricamando in fil coupé foglie in movimento su outfit dal design minimale. Le pettorine sono impreziosite di perle e cristalli strutturate secondo sovrapposizioni inusuali effetto puzzle e la visione pseudo bucolica della moda femminile Zambelli mostra un universo intimo e dolce di cui l’heure è slogan ricamato su jacquard tappezzeria raccolti da macro ganci per creare cadute asimmetriche. Gli accessori di punta sono i borsoni da viaggio, valigette e zaini carbon look, in carbonio e pelle. Uno scenario green fa da sfondo anche alla collezione PE 2017 firmata Laura Biagiotti. L’ispirazione è il golf con i suoi prati verdi e le tinte chiare degli abiti sportivi. Il classico pattern a rombetti dei maglioncini dei giocatori è riproposto nei mini dress, nelle bluse da indossare su pantaloni a gamba larga o alla turca, nelle vestagliette da indossare sopra il costume. Cerchi di colore con micro pallettes luminose ricordano la forma della pallina da gioco e animano i long dress in tinta degradé mentre spesse righe verticali, maxi fiori e stampe che rappresentano micro mazze inquadrate in patchwork di colore si alternano sugli abiti pret a portér dalle balze e gli strascichi fluttuanti. L’anima iper chic di una collezione di base sportiva risalta nei pizzi dorati e trasparenze seducenti caratterizzano gli abiti da sera, aderenti per sottolineare le forme e ipreziosite da bordi di perline e cristalli. Glam-rock da Richmond che fedele alla sua vena trasgressiva non rinuncia a chiodi e pantaloni in pelle ricamati da fini borchiette e li mixa in passerella con abiti corti romantici e tubiniclassici che rivisita nelle stampe: geometriche, psichedeliche e caleidoscopiche. Trasparenze noir e sofisticati pizzi sono protagonisti negli abiti da sera, eleganti ma con dettagli biker. I completi sono semplici e lineari, la giacca da abbottonare sul petto nudo e pantaloni a sigarette in coordinato bianco o nero. Maurizio Pecoraro ci guida in un safari alla scoperta della Savana e delle sue meraviglie naturali. Giraffe, zebre, elefanti, serpenti , uccelli e le sagome di grande foglie e arbusti popolano i caban da indossare sui pantaloni, le bluse e le gonne con le ruches, le camicie dal taglio classico e gli abiti a gonne ampie, per una collezione veramente jungle fever. Aria nuova da Salvatore Ferragamo che da un taglio netto a quello che è stato fino ad ora e propone un design dallo stile fresco e meno austero. Fulvio Rigoni, main designer del marchio italiano guarda al Giappone e alla sua moda bidimensionale per questa collezione primaverile. Punta su tubini stretch dalle maniche a sbuffo, stampe minimali a fiori gialli e blu su fondo bianco, coprispalle a ruches su bustiér su gonne a tulipano, abiti in neoprene traforato, felpe corte active wear da indossare con pantaloni a vita alta con pinces in look monocromo e borse morbide e grandi da portare sotto braccio. I gemelli DSquared2 portano il glamour sfavillante degli anni ’80 nel guardaroba moderno. Il denim è tempestato di cristalli scintillanti e si indossa con felpe e giacche stile regimental dalle spalline scultura a sbuffo e pronunciate, come pantalone, su shorts e minigonne tigrate, come camicia o gilet. I tubini sono super attillati così come i body decorati con ricami e applicazioni militar. Le camicie check danno un tocco british ad una collezione eclettica e pop.

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Eccentricità e virtù sartoriale si fondono nelle creazioni di Alessandro De Benedetti per Mila Shön. L’immagine è quella di una donna alto borghese che curiosa e audace fa suo il guardaroba di un esploratore e lo adatta alle esigenze di una vita chic e dinamica scandita dalla frenesia cittadina. I trench in chiffon evanescente sono maschili e cadono morbidi sui leggeri abiti colorati a stampa o tinta unita. Il denim incontra il parka che assume un aspetto futurista nella sua forma double così come le giacche dei completi i cui revers si scompongono e capovolgono come frammenti di uno specchio rotto. Particolari i pantaloni doppio strato con fibbie che si agganciano direttamente alla cintura e le ballerine a punta con para naturale effetto espadrillas.

L’ultima giornata di Milano Moda Donna è dedicata soprattutto ai talenti emergenti e Giorgio Armani, pioniere della ricerca di tendenze, ospita Ricostru, brand di origine cinese disegnato dalla giovane Rico Manchit Au. Quest’ultima, come in un soliloquio con l’anima racconta l’emozioni racchiuse nel suo cuore attraverso diversi momenti del suo viaggio interiore che vengono rappresentati dagli abiti. La collezione è la continuazione di un sogno in cui materiali tecnici, sete finissime, morbida pelle e il semplice cotone plasmano abiti lunghi scultura dai tagli netti e pantaloni ampi dalle texture fluide. Così, in questa architettura tessile dall’approccio artigianale i contrasti leggero/ pesante, voluminoso/ fine sono le chiavi per decifrare outfit dai tessuti sovrapposti come i pensieri che liberi affollano la mente alla ricerca dell’equilibrio tra solitudine umana e spazio. Ricostru significa tornare al tempo di ideazione per continuare il viaggio nella creatività. Eun percorso basato sulla percezione anche quello di San Andrés e Piccione.Piccione. Il primo guarda ad una dimensione intimamente privata ricercando un’ideale di bellezza genuino e puro, ormai raro al giorno d’oggi. Così il cuore, simbolo dell’amore e valore più assoluto dell’anima, diventa uno scrigno gioiello (realizzato dal direttore creativo Andrès Caballero in collaborazione con Stroili Oro) che racchiude una certa finezza morale e impreziosisce ogni creazione donando un’eleganza autentica. Jacquard traslucidi e in seta si sciolgono liquidi sul corpo delle modelle accompagnandone le forme in gonne a ruota e vesti dai tagli sartriali neo-retrò. Gli stessi fanno da contrappeso ai tessuti grezzi e corposi della tradizione messicana utilizzati nei top e nei soprbiti illuminati da cristalli di Swaroski ricamati. Piccione. Piccione, invece, ispirato dal libro “Il Giardino delle vergini suicide” di Jeffrey Eugenides racconta l’emancipazione dall’innocenza delle giovani ragazze che, non ancora donne, prendono consapevolezza della realtà e trovano la propria autonomia. Il percorso di emersione è lo stesso di chi sta sott’acqua e percepisce stimoli e immagini in maniera differente: i colori sono più vivi, i movimenti rallentati, le suggestioni autentiche e senza filtri. La metafora del mare si traduce in una collezione ricca: pizzi, sangalli, ricami, volant, stampe floreali e colori chiari e delicati, perline e decori, c’è una tracotanza armoniosa che non disturba l’occhio, anzi lo cattura. Prevalgono gli abiti corti, dalle gonne ampie o mini e le silhouette romantiche. I vestiti lunghi cadono fluidi abbandonandosi in sinuodi strascichi mentre i top iper ricamati con applicazioni o aggiunte di pizzo talvolta lasciano scoperte le spalle. Tacchi alti e incroci alla schiava fissano il piede su sandali gioiello o in raso molto sensuali. E’ la volta poi di due dessigner approdati da poco a Milano Moda Donna: Carlos Gil e Koradior. Gil, affermato designer portoghese, ci accompagna a conoscere diverse culture delle quali traduce l’essenza in abiti che riportano elementi folkloristici unitamente a quelli più classici. Un caleidoscopio di colori, insoliti accostamenti di tessuti e volumi accentuati trasmettono le vibrazioni multietniche della collezione e manifestano la visione giovane e personale dello stilista che in un sapiente mix di arte e tecnica rappresenta la moda di ultima generazione: pratica, innovativa, fresca di combinazioni inusuali. Come una delicata melodia cinese la collezione Koradior presenta costruzioni tessili dall’armonia perfetta, quasi metafisica, che perseguono un’idea antica di bellezza, quella dei costumi dell’impero del sud della Cina realizzati con tessuti preziosi e stampe uniche nel loro gentere. Leggeri abiti chiffon e completi con giacche Kimono o doppiopetto maschile si alternano in passerella con morbide gonne, soffici bluse e abiti da gran gala, per un guardaroba sofisticato e femminile che copre tutte le occasioni d’uso. L’ultimo focus di questa edizione milanese della fashion week è dedicato agli con due brand che si distinguono per tradizione culturale, artigianalità ed eleganza. Il color è il vero protagonista della prossima primavera. Fragiacomo lo racchiude in dettagli dalle forme floreali ben visibili su stivaletti di pregiata pelle scura e decolté dal tacco scultoreo, entrambi in accompagnati dalla borsetta o pochette in coordinato. Luisa Tratzi, shoe designer piemontese emergente dall’estro originale, modella cromie piene in scarpe che coniugano flessibilmente moda e architettura rivelando un’estetica nuova, dalla creatività straordinaria, l’ispirazione artistica ed il carattere deciso.

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Ph crediti: camera della moda

Milano Fashion Week: tutte le novità moda donna primavera-estate 2017 dalle passerelle

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Sono giovani, irriverenti, bohémién ed elitarie, le donne delle passerelle milanesi primavera-estate 2017 conquistano con il loro fascino naif atemporale e guidate da spirito avventuriero si muovono dai salotti del jet set ai luoghi più reconditi del mondo con inaspettata atleticità scoprendo le nuove frontiere dello stile. Gitane griffate, viaggiano alla ricerca di nuovi stimoli abbandonandosi ad esotismi orientali e tropicalismi metropolitani. La cornice narrativa è chiara e l’idea di libertà come fondamentale esigenza dell’individuo diventa lo statuto di un romanticismo sperimentale, spensierato e ironico, al limite del reale. Grinko apre la settimana della moda proietta le sue eroine in una dimensione terza e futurista dove l’appeal underground degli anni ’80 diventa la premessa per plasmare in silhouette dalla creatività eclettica le vibrazioni percepite durante i soggiorni in grandi città come Parigi, New York e Londra. Spalline maxi, maniche a sbuffo, bomber argentei dai profili tech e giacche con frange lunghissime in tinta degradé diventano il sopra perfetto per short iper corti, abiti soft e fruscianti dalle trasparenze liquide e gonne arricciate da corde oppure da ruches. L’effetto space è accentuato dal mix di tessuti preziosi e sintetici mentre una coccinella manga in stile Hentai, realizzata dalla graphic artist Irina Matyuschenko, diventa il simbolo di un nuovo realismo hardcore.

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Da una galassia all’altra, veniamo teletrasportati su Plein Planet, un universo magico pieno di giochi e divertimento dove le modelle sfilano intorno a giostre colorate e casette di zucchero tra le quali i bambini si rincorrono e giardinieri dagli addominali scolpiti innaffiano le aiuole. E’ un ghetto fatato quello dove Philipp Plein immagina la sua Alice nel Paese delle meraviglie moderna: super sensuale incede fiera sulla passerella vestita di mini dress in maglia, micro bustini su pantaloncini cortissimi o fuseaux stampati e fascianti, giubbini in denim su minigonne da capogiro e abiti lunghi con strascico da indossare con sandali alti alla schiava. Oro, argento e celeste sono i colori principali, tigrata la stampa. Catene, zaini, sneakers e bomber metalizzati e le voci dirompenti di Fergie e Fat Joe enfatizzano il bit hip hop della collezione.

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E dopo il trasporto di galassia in galassia l’esplorazione continua con l’evasione d’epoca in epoca di Peter Dundas per Roberto Cavalli. I kimoni over decorati e frangiati ispirati all’impero del Sol Levante si abbinano a pantaloni a zampa della Londra e america anni’70. Gilet in suede con ricami indios o floreali danno un twist indie-rock a giacche dal taglio maschile e a righe. Bluse hippie trasparenti e colorate, da indossare con fini foulard fantasia avvolti al collo, accompagnano lunghi pantaloni in velluto e denim iper decorati da portare con gli zoccoli dal tacco in legno. Un arpeggio di balze in patchwork paisly e polka dot anima i vestiti boho dalla figura allungata. I colori, etnici e d’impatto, spaziano dal viola, arancione, caki, blu, oro e verdone mentre i cristalli illuminano i disegni ricamati e le borse grandi o a tracolla.

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Anche Fausto Puglisi guarda all’eredità culturale del tempo che fu concentrandosi sull’amata Italia e le regge settecentesche del sud di cui riporta le grafie delle carte da parati nelle stampe. Queste ultime sono il leit motiv e sono presenti in ogni modello, dalle gonne tulipano con fondo a balze, alle gonne morbide dagli spacchi vertiginosi, dai mini dress con inserti di pelle e i soprabiti dalle linee austere da indossare con stivali in coordinato. Cinture con grandi fibbie e decori oro, grandi croci e stiletti open toe fatti di maxi fiocchi sono gli accessori cool che completano la collezione.

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Lasciamo il ‘700 per avvicinarci a un’epoca più recente con Francesco Scognamiglio. Il designer partenopeo trae spunto dal guardaroba del nonno e dall’arte circense per dare vita ad una collezione semplice dal background vintage, in cui capi casual e volumi comodi si fondono con un’estetica chic d’impronta parigina fatta di pizzi, stiletti e cromie a contrasto. Lo stile neoromantico è attualizzato da richiami zen e le stelline che popolano i bomber broccati e le felpe, dal jeans, le lavorazioni militari e gli abiti stropicciati. Una sensualità sbarazzina affiora con i baby doll ricoperti di cristalli e perline che si intravedono sotto strati di tessuto.

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Di una sensualità più carnale e meno allusiva la donna primavera-estate 2017 di Alberta Ferretti che guarda al sud america e al fascino delle donne latine per creare abiti dalla fisicità innovativa in cui top di pelle stile bondage e fluidi kimono accompagnano gonne lunghe e morbide dalle trasparenze impudiche, mentre con effetto androgino i capi da lingerie si mescolano a suit maschili.

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Più aggraziata e libera la donna Blue Girl, che sfila in passerella vestita di quella “povertà voluta” che trascende le costrizioni dei tempi e dalle società rifiutando i conformismi e in puro stile bohemién seduce con una nuova idea di femminilità, personale, mai volgare, dal sapore vintage metropolitano. Le spalle sono scoperte, le gonne lunghe e vaporose, gli abiti fluttuano leggeri all’incedere del passo, deliziati da ricami floreali a contrasto o tono su tono. Non manca l’attenzione al dettaglio coture, tipica del brand, qui ispirato ad un romanticismo sperimentale spensierato e irriverente che declina la moda in chiave attuale: senza frontiere. Gli accessori si ispirano al folklore, cappelli gaucho e boliviani, in tessuto o paglia cerata, diventano i copricapi chic per la stagione calda, da indossare con orecchini dai pendenti ricolmi di fili e comode flat decorate dalla suola rialzata.

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Da Genny il pathos che anima un maniera differente un po’ tutte le collezioni della stagione PE 2017 si fa pragmatico. Donne che lottano, dal carisma risoluto, si impongono al fine di preservare la loro femminilità. Protagoniste di una realtà interpretata in chiave onirica le condottiere di Genny sfilano bardate di bustiér metallici e abitini glam shine con le maniche a corolla. La luce che irradia dalla loro aurea eterea riverbera argentea sul lurex, l’organza, la pelle e lo chiffon di ogni capo, dai vestiti in cadi stile impero ai bomber e le bluse. Il ghiaccio è il colore dominante, risalta nelle algide cappe e i soprabiti classici, i pantaloni ampi e a sigaretta, mentre tocchi di rosso vivo irrompono con veemenza in long dress dalle gonne nebulose.

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L’omaggio alla classicità e ai miti, questa volta pittorici e letterari, continua con Luisa Beccaria, che rappresenta la donna 2017 come Beatrice di Dante Alighieri, immaginata in un paesaggio post impressionista di Monet tra sorgenti d’acqua e delicate ninfee. L’antico chiostro benedettino che ospita il Museo della scienza e della tecnologia diventa la cornice perfetta per abiti sartoriali dalle silhouette medievali e i colori pastello. Fiori a cascata si posano sulle gonne di organza, sui pizzi, sugli chiffon, sulle bluse da indossare romantiche sui cropped pants e i panta palazzo tinta unita. I paesaggi acquatici rivivono sulle tuniche midi dalle maniche a petalo di ispirazione ‘ 70 e le vesti di lino con ricami a fili floreali.

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Mood rilassato da Anteprima che propone un guardaroba semplice e vario che alterna capi sporty chic, come felpe over su gonne plissé e pantaloni cropped con bluson coordinato, a long dress e gonne raffinate, in seta, da abbinare a top corti o lunghi con inaspettate scollature. Le stampe a fiori e a pois sono un motivo ricorrente e danno vivacità alle tinte piene (nero, blu, giallo, rosso). Tra gli accessori spiccano le ballerine stringate, i foulard, le shopper e le college bag con lettering.

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Semplicità ed eleganza anche da Prada che rifiuta le reminiscenze del passato per concentrarsi sul presente rappresentando la moda come è allo stato attuale nel vestiario borghese. Pochi fronzoli, linee basic: il carattere viene fuori in un gioco di contrasti fatto di dettagli eccentrici su forme disadorne. Così i completi pigiama sono arricchiti da piume, gli abiti in velluto strizzati in vita da cinture colorate in velcro tecnico, il costume da bagno e i crop top si indossano sopra a lupetti o camicie leggerissime. Il tutto crea un’armonia dissonante che trova nelle righe e nei tartan colorati, nei grafismi, nelle asimmetrie e nei decori, il fil rouge di una narrativa assolutamente contemporanea.

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La dimensione del colore è elemento distintivo anche per Cristiano Burani che punta sulle righe grosse in versione arcobaleno per top e accessori e le abbina a gonne, jumpsuit e parka denim con lavaggio marmorizzato. La capacità di mischiare materiali e stili diversi si traduce in una collezione libera ed eterogenea dove elementi atletic e couture si mischiano in costruzioni di stile composite e multicolore. Super cool i sabot e gli stivali al ginocchio con allacciatura trekking.

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Un decorativismo aereodinamico dall’intelaiatura tridimensionale e profili funny traduce lìespressione creativa di Manuel Facchini per Byblos. Il designer pensa all’aria e alla sua leggerezza e trae ispirazione dalle sculture di carta e bambù di Peter Gentenaar per creare modelli super soft dalla freschezza e i colori inebrianti con abiti ultra-light dalle architetture geometriche, le grafie multi layers, frange a decoro e volumi a contrasto. Lacci, fusciacche e grosse lenti aviator su montature in acetato ricordano le bardature dei paracadutisti che volteggiano trasportati dal vento. In questo cielo ideale fatto di nubi grige attraversate da raggi di luce dalle nuances calde, l’aria si perde in acrobazie voluttuose che danno forma alla collezione Byblos PE 2017.

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Chiude la seconda giornata di passerelle Moschino che non si smentisce e in omaggio all’iconografia di Franco Moschino porta in passerella bambole di carta incarnate dalle top model più gettonate del momento. Così Gigi Hadid, Golden Barbie, Sara Sampaio, Bella e Irina Shyak si trasformano in figurini vestiti di abiti e costumi 2d, con tanto di parrucche, tabs e gioielli di cartone. Nulla è quello che sembra in puro humor sovversivo firmato Jeremy Scott. Tutto è finto, rimane solo la simbologia: i pois rossi, gli orsi, le perle “Cheap and Chic”.

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Milano Fashion Week giorni 3 e 4: tutte le novità moda donna primavera-estate 2017 dalle passerelle

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La moda, come ogni forma d’arte, si nutre di ispirazioni ed è un universo in continua evoluzione dove nuovi elementi si aggiungono a quelli già esistenti in un flusso di creatività permanente e instancabile. In questa corrente è difficile cambiare itinerario per cui ogni stilista, fedele alla propria tradizione si muove ma tende comunque ad essere attratto da soluzioni che conosce bene, e le riporta in ogni collezione talvolta in modo ridondante tanto da farle diventare un intralcio alla crescita. Così disubbidire alle regole per lasciarsi andare all’estro diventa la parafrasi d’innovazione e uscire da modelli predisposti senza tradire il passato è la sfida che ogni designer si trova ad affrontare ad un certo punto della corsa. Proprio in questo percorso di negoziazione tra appartenenza al nuovo ed identità Giorgio Armani trova la sua dimensione contemporanea variando look dal dna inconfondibile in mixage dall’appeal chic urbano la cui essenza viene riassunta in un neologismo: Charmani. In un clima imperturbabile dal magnetismo etnico i grandi classici dello stile Armani rigore minimale e forme sinuose trovano il giusto compromesso nella linea PE 2017. Le giacche mannish, i pantaloni con piences, piogge di micro cristalli e pallettes e le grandi collane sono abbinati a capi easy e urban come i morbidi bermuda, i pantaloni velati e le minigonne pareo. Le gambe sono gentilmente scoperte, le caviglie ferme i sandali col tacco alto e a spillo o comodi stivaletti raso terra con texture a righe su un tessuto in trasparenza. Le bluse hanno fantasie delicate e floreali, le stesse riprese sulle borse da portare a mano con un solo manico.

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Influenze asiatiche anche da Etro che ci guida in un viaggio alla scoperta dell’essenza del brand filtrata attraverso gli occhi della donna di oggi. La tradizionale attitudine boho è rivisitata con il pop della beat generation dando vita ad un mix & match di stili e tessuti che coniuga funzionalità e tradizione. In un disegno stilistico eterogeneo la donna Etro è una viaggiatrice sempre in movimento. Pragmatica e avventurosa si addentra nei meandri dello stile vestita di caftani dal gusto orientale. Mantelle berbere e tuniche indiane in lino jacquard brillano di decorazioni preziose mentre i kimono con stampa a riga sono leggeri e in seta liquida. Nel guardaroba di una vera globtrotter, poi, non mancano gli indumenti pass par tout, quelli adatti ad ogni luogo e situazione, ed ecco le sciarpe, gli shorts in nylon stampato, i pantaloni in pelle dal tono biker on the road. Completano il tutto gli accessori, grintosi e comodi, come gli stivali gaucho e i sandali con le fibbie. Originale la combo metallo – ceramica dei gioielli, sottolinea ancor più l’appartenenza di questa donna ad una tribù etnico-metropolitana.

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In questa tribù ci sono anche le principesse dei ghiacci di Christian Beck, direttore creativo di Aigner, che ispirandosi ai paesaggi montuosi delle vette alpine gioca con i contrasti della dicotomia rustico – moderno per dar vita a silhouette dall’architettura minimale riviste in chiave grunge anni ’90 in cui inserisce elementi “selvaggi” come frange, pelli, lane e pellicce animaliér. Questi motivi si ripetono anche negli accessori come le tracolle rotonde, i secchielli e gli stivali.

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Il graffio animaliér è presente anche da Elisabetta Franchi dove il lato felino della donna seduce in jumpsuit a stampa leopardata abbinate al soprabito, lunghi abiti a sirena con lustrini e cristalli, gonne fluide o stile charleston, minidress dai decolté generosi, pantaloni a palazzo su bluse e top stretti, maniche adornate da volant, in puro stile hollywoodiano anni ’80. E’ una donna diva quella di Elisabetta Franchi, bellissima e sfrontata, elegante come le protagoniste delle soap cult Dinasty e di Dallas, sfoggia abiti lussuosi con ostentata sicurezza e ama attirare l’attenzione come si nota dai dettagli. Labbra scarlatte, pizzi, gioielli appariscenti, cinture ornate di catenelle e ninnoli luminosi, clutch laminate d’oro sono infatti i corredi perfetti di look da red carpet.

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Tutt’altro mood da Atsushi Nakashima, stilista emergente giapponese vincitore del concorso internazionale DHL Exported. La sua collezione è un succedere di esperimenti e congetture indovinate che prendono forma in una collezione fururista e armoniosa dove elementi tradizionali e innovativi convivono in outfit dalle forme classiche e le texture avant gard. Corpetti dalle coppe scultura a cono si abbinano a morbidi slack e pantaloncini da pugile over. Sfere colorate animano t-shirt a tunica, bomber e gonne midi a ruota. Le stesse sagome vengono riprese negli accessori come i bangles e gli orecchini plexi mentre le borse mesh in materiale tech ultra leggero sono a palla o esagonali.

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Se per questa primavera-estate 2017 il passato diventa il bagaglio da portare nel futuro, Antonio Marras ne fa cimelio e propone il suo stile cult secondo una visione iper femminile, più aggraziata e dolce. I soprabiti sono ricamati di cristalli, i broccati alternati a trasparenze, rose romantiche sbocciano sui cappotti e caban dai tagli maschili, mentre il denim è protaginista con effetti patchwork dalle grafiche geometriche e le nuances degradé. Ciabattine pelose, decolté a fantasia floreale col tacco basso e tracolle portafoglio con check o ruches dalla fantasia varia sono gli accessori che non possono mancare nella rilettura Marras.

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Un mondo fatato rigoglioso di piante, fiori e animali, uccelli colorati e rapaci, colori sgargianti Navajo e grafismi che richiamano l’arte precolombiana sono lo scenario che caratterizza le creazioni di Leitmotiv. Caban smanicati lunghi fino ai piedi e coloratissimi si portano su long dress e gonne maxi dello stesso tono, vestaglie e blouse on colme di ruches accompagnano gonne a balze strette in vita da cinture alte cn la fibbia, casette colorate e animaletti stilizzati popolano le pencil skirt, i completi e le camicie.

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Le ciabattine ricamate e i sandali con i nastri da allacciare alla caviglia sono le scarpe cool di stagione. Queste ultime calcano le passerelle anche da Au Jour Le Jour che immagina donne impegnate e libertine con ai piedi decolté dal bagliore metallico che si allacciano alla caviglia sotto vestiti dall’appeal retrò vittoriano. Le balze e i volant sono protagonisti assieme all’iconico motivo a quadretto che si ripete in tutti i capi costruiti con sovrapposizioni asimmetriche multilayers di tessuti dai materiali, le fantasie e i tagli diversi. Una cascata di pallettes conferisce un tocco glamour ad una collezione nell’essenza casual e teen.

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Ph crediti: www.milanomodadonna.it

Ponte dell’Immacolata sulle piste da sci: come vestirsi sulla neve per essere alla moda

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Eleganza e praticità non sono più gli antipodi di uno stile definito e univoco. La moda contemporanea vive di suggestioni e contrapposizioni che prendono forma in artifici creativi dalla complessità evanescente quanto intrigante e la ricercatezza si spoglia di una sofisticazione estrema per dare una svolta morbida e confortevole.

Felpe indossate come abitini su stivali cuissard dal tacco vertiginoso, twist tartan abbinati a sneakers e borse comode di notevole capienza, non sono più declinazioni antitetiche del vestire femminile ma mise già viste che peccano un tantino di originalità. Tuttavia quando l’abbigliamento da sci fa il suo ingresso in passerella, il connubio fashion – sportswear assume invece connotati interessanti da indagare. Nei giorni delle feste di Natale la colonnina di mercurio scende vicino allo zero e le cime innevate diventano la meta preferita degli amanti della montagna che, nonostante il freddo, non perdono l’opportunità di trascorrere le giornate all’aria aperta. Lo sa bene chi ha approfittato di questo lungo ponte dell’Immacolata, dall’8 all’11 dicembre, per godersi neve e sole sulle alture con amici o familiari.

In queste occasioni la domanda sorge spontanea: cosa indossare sulle piste per essere al passo con le ultime tendenze? La tuta da sci non può di certo mancare sulla neve. Il must di stagione è quella aderente dalle fantasie geometriche e futuriste. I colori sono vivaci, il design d’ispirazione vintage, ma il tessuto è tech di ultima generazione e dunque performante, traspirante e dalla vestibilità impeccabile (anche contenitiva!). A dirla tutta sembra più una muta che il classico indumento da sci e si indossa con giacche e piumini multilayers e anfibi rinforzati dai colori neutri o metallici, in alternativa ai tradizionali moon boots glamour. Se l’idea di indossare un pezzo unico proprio non piace, si può optare per i pantaloni da sci, stretti sul ginocchio e svasati sul fondo (come usava negli anni ’60/’70), un caldo maglione colorato con inserti di tessuto tecnico, e un dolce vita collo alto, immancabile negli outfit da montagna. I colori di tendenza sono i grigi, i blu, i bianchi, i rossi e l’arancione, nota vitaminica tra le tinte classiche. I capi dell’abbigliamento da neve di quest’anno, inoltre, sposano la campagna detox promossa da Greenpeace ad Ispo 2016, la fiera più importante al mondo dedicata allo sport, e sono per la maggior parte PFC-free, ossia fatti con sostanze eco compatibili. Segnaliamo a tal proposito la nuova giacca eco green White Frost by Salomon dotata di un rivoluzionario sistema di ventilazione che facilita l’uscita dell’aria calda senza dover aprire la cerniera durante i momenti di inattività. Di più, il rivestimento in Primeloft permette al sudore di asciugare velocemente in modo che non si congeli e il fisico non risenta dell’umidità. Passando agli accessori, i doposci e gli stivaletti da montagna perdono i connotati estremamente sportivi per lasciarsi andare a vezzi glamour e stilosi come gli inserti e i pom-pom di pelliccia, l’interno in shearling, stampe opulente, applicazioni gioiello e frange. Uno dei modelli più trendy sono i moon boot di Dolce&Gabbana, con stampe grafiche o floreali e suola platform in gomma zigrinata. Il cappello da indossare è la cuffia, semplice e adatta “ad ogni testa” fa tendenza con scritte e applicazioni divertenti a ‘mo di adesivo.

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Look da pioggia: 2 idee outfit comodi e veloci per vestirsi bene anche quando piove

Impermeabili da pioggia in vernice, pantaloni di pelle con pences, stivaletti con fibbie, parka coi cappucci di pelliccia colorata, jeans croppati, camicie comode e borse secchiello non sono solo le ultime tendenze della stagione fredda in tema di abbigliamento casual ma validi aiutanti da indossare per apparire glam e con uno stile invidiabile anche sotto un acquazzone.

come vestirsi quando piove idee look novembre dicembre 2016 1

Infatti, si sono periodi dell’anno, soprattutto in autunno ed inverno, in cui la pioggia continua a cadere insistente e l’umidità mette a dura prova l’inventiva delle donne che, sempre più impegnate, spesso trascurano il look in nome di una praticità che è ormai il simbolo della società attuale. Mamme impeccabili, mogli perfette, lavoratrici stacanoviste, studentesse da lode: tutte indaffarate e con poco tempo da dedicare a sé stesse. In realtà bastano 10 minuti per prendersi cura del proprio benessere, a cominciare dal guardaroba, così anche decidere velocemente cosa indossare la mattina di una giornata uggiosa può trasformarsi nell’occasione giusta per ritagliarsi un piccolo spazio e dilettarsi con qualcosa che faccia sentire belle e di buon umore sin dalle prime luci del mattino.

Quando piove bisogna indossare, innanzitutto, qualcosa di comodo perché il suolo bagnato può giocare brutti scherzi e l’ombrello è un utile quanto ingombrante accessorio che si deve portare in giro tutto il tempo, di conseguenza il movimento deve essere libero e agevolato e delle scarpe impermeabili, coprenti e confortevoli per il piede sono un buon deterrente contro l’acqua. Scelte le scarpe, che possono essere le tradizionali galosce anti pioggia o degli stivali simili ma più graziosi, alti o bassi, con la stessa funzione, si passa a costruire il look casual del giorno. Qui vi proponiamo 2 idee, una adatta ad un contesto più formale e lavorativo, l’altra ad una situazione più colloquiale, magari universitaria o per il tempo libero.

1) Il rosso nella versione lucida effetto vinile è uno dei protagonisti dell’inverno, così come il trench. Combinando le due tendenze in un unico capo, ecco un fiammante impermeabile da pioggia, molto trendy e versatile, da poter abbinare in 1000 modi diversi. Per una giornata in ufficio si consiglia di indossarlo con dei pantaloni di pelle nera con pences ed il cavallo leggermente abbassato, stivaletti con fibbie e tacco robusto (molto in voga al momento), una camicia bianca con le maniche ampie e a corolla (altro must-have di stagione), un maglione caldo a trama fitta dai toni neutri ed una borsa di pelle abbastanza morbida e maneggevole da poter contenere documenti ed effetti personali. Infine, per accompagnare questo look glamour dall’appiglio metropolitano, ci vuole un bell’ombrello plexi, il cui materiale ricordi quello del soprabito.

2) C’è chi all’eleganza di un trench preferisce la funzionalità del parka, meno pretenzioso e più maneggevole. Di questi tempi è di moda personalizzarlo con applicazioni divertenti o floreali, scritte o inserti di pelliccia colorata, come nell’immagine. Questo tipo di giacca si abbina bene con i jeans, sfilacciati e croppati sul fondo, e gli anfibi a gamba alta, che in questo caso sono di color verde grigio per riprendere i colori della giacca e della camicia a quadri. Il maglioncino corto e con il collo largo è invece dello stesso blu della pelliccia della giacca. La borsa secchiello si piega per diventare una clutch, è grande e robusta per contenere i libri e l’ipad.

Le proposte hanno entrambe come base dei capi veramente semplici da reperire, facili da indossare per ogni taglia e, soprattutto, in linea con i trend di stagione!

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